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 PERCORSI
Percorso del Castello
Anello di km. 6
Tempo di percorrenza a piedi: h 1,45
Dislivello: 135 m
Questo percorso attraversa l’area di maggiore interesse storico di tutto il Comune. Si consiglia nel periodo primaverile ed autun- nale. Il percorso inizia nell’abitato di Felino nei pressi della Chiesa Arcipetrale, che è dedicata alla Beata Vergine della Purificazione.
L’attuale chiesa, rimaneggiata nel Seicento, soprattutto nella parte inferiore del Campanile, richiama linee romaniche.
Il tragitto prosegue verso via Venturini che è costeggiata per alcune centinaia di metri dal bellissimo muro di cinta della proprietà Caumont Caimi. La villa in essa contenuta è una tra le più significative del felinese, e si distingue per il suo vasto parco disposto secondo le leggi prospettiche francesi (vedi l’esempio delle corti ducali di Colorno e Sala Baganza). Giunti in località “Pettenello” troveremo sulla sinistra una stradina sterrata che conduce sulla sommità del colle su cui si erge il Castello di Felino. La fortezza rimase nelle mani dei Rossi fino al 1483, quando venne conquistata da Ludovico il Moro, e fu coinvolta nelle tormentate vicissitudini politico-militari della casata nel quadro dei conflitti signorili del Quattrocento italiano. Il Castello, che sino a dopo il secondo conflitto mondiale era ridotto in pratica a casa colonica, conserva tuttora intorno al terrapieno delimitante il fossato, brandelli della cinta fortificata esterna che Ludovico il Moro fece distruggere nel 1483, e si presenta con base quadrangolare, con le maestose torri negli angoli e con una torretta centrale a difesa dell’unica porta di ingresso, dalla quale si accedeva un tempo tramite un ponte levatoio. Un ampio cortile con pozzo centrale, un tempo forse piazza d’armi, dà accesso a tutto il fabbricato, al cui interno sono tra l’altro apprezzabili alcuni resti di affreschi, una cucina in pietra ben conservata, il bellissimo androne ed il camino. Lasciato il Castello si prende, ancora verso sud, per via Ricò in direzione Barbiano. L’itinerario, dopo alcuni tornanti, prende a sinistra per via Carroni, la quale è una delle poche strade bianche del Comune, particolarmente adatta per gli amanti della mountain bike. La strada termina, dopo il viale di gelsi che conduce a villa Brian, sulla Pedemontana, di fronte alla corte Marcandrea già Malatacca. Si gira quindi a destra e, dopo aver coperto qualche decina di metri, a sinistra per via Matteotti. Percorrendo le vie (Corridoni, Carducci) che conducono al centro del paese) e quindi alla piazza principale è possibile inoltre ammirare due edifici interessanti:
- Casa del Rigoletto: costruita tra il 1870 e il 1880
- Farmacia Bracchi: un primo nucleo era esistente tra XI e XII secolo
.
Percorso “Il Gallo”
Anello di km. 11
Tempo di percorrenza a piedi: h 2,15
Dislivello: 200 m
Questo itinerario che denominiamo il “Gallo” dal nome attribuito ad una delle località che verranno toccate durante la passeggiata è anche affascinante dal punto di vista naturalistico.
Il cammino proposto prende il via dal centro del capoluogo, facilmente raggiungibile dai paesi limitrofi, prosegue verso sud fino a raggiungere, visibile a destra il Mulino di Felino,già denominato “Molino di sotto” nelle mappe del 1662 e del 1670.
Nell’anno 1869 era di proprietà di Francesco Boschi. Dal 1979 non è più in attività. Nella struttura architettonica conserva tracce di elementi romanici. Proseguendo fino all’incrocio con via Venturini, al quale svolteremo a destra, percorriamo il naturale confine tra la zona pianeggiante e i primi rilievi, che si evidenziano sulla sinistra. Raggiunto il bivio che condurrebbe al Castello di Felino, manteniamo la destra su via Venturini fino a raggiungere la località Maglio. Via Venturini prosegue avvicinando la propria direttrice al Torrente Baganza, fino a disegnare un gomito verso destra in corrispondenza di case Fontana ed entrare nel territorio della località San Michele Dé Gatti. Ove si trova sulla sinistra il Follo, antica segheria sul canale del Vescovo, attiva fino agli anni ‘60 (e forse in precedenza molino, come attestavano le macine negli scantinati), un recente recupero ne ha fedelmente conservato le volumetrie e le caratteristiche anche cromatiche dei materiali. In corrispondenza al primo incrocio è ben visibile la Chiesa di San Michelino. Superato il Mulino, la strada, che da qui prende il nome di “Carcarara” si insinua tra i rilievi, fino alla località il Gallo, fiancheggiando l’interessante valle del Rio Bertone. Dopo aver lasciato la località Buca dei Lori ci si dirige verso Barbiano. Da via Ricò, sempre verso Nord, stiamo ripercorrendo al contrario la direttrice dell’itinerario iniziale, dai colli anziché da valle. Mantenendo la sinistra al primo bivio dopo Barbiano, si evita di transitare presso il Castello di cui abbiamo già parlato nell’altro itinerario, e si raggiunge velocemente via Venturini, la Pedemontana e il centro del Capoluogo dove l’itinerario si conclude.

Percorso “La Costa”
Anello di km. 8
Tempo di percorrenza a piedi: h 2,00
Dislivello: 163 m
Questo percorso che chiamiamo “la Costa” dal nome di un tratto di strada che unisce la frazione di San Michele Tiorre con quella di Barbiano, è un bel tragitto dal punto di vista panoramico in quanto le sue strade principali - via Costa e via Favale - sono strade di crinale sulle prime colline del Comune di Felino.
L’itinerario inzia dalla piazza principale di San Michele Tiorre.
Abbandonata la piazza si prende a sinistra per via Montegrappa, strada che dopo aver costeggiato alcune ville si inerpica su una breve ma ripida salita (100 metri di dislivello in un breve tratto di strada) sino ad arrivare in località Sant’Andrea, quando cambia nome e diventa appunto via Costa. Da qui il tragitto rimane sempre in quota con un sali e scendi costante che permette di ammirare le sottostanti valli del Rio Cinghio sulla sinistra e del Rio Sant’Andrea sulla destra. Giunti al lago Matteo (piccolo specchio d’acqua in cui viene praticata la pesca sportiva) via Costa non è più asfaltata e diventa strada bianca sino all’abitato di Barbiano che si raggiunge dopo aver percorso una breve salita (67 m di dislivello). A Barbiano (via Ricò) l’itinerario ci porta a destra, verso nord, e dopo un breve tratto di strada ci conduce, girando nuovamente a destra, su via Favale. La strada completamente asfaltata è sino a diventare via Trieste una strada di crinale, da cui si può godere un bellissimo panorama in quanto sulla sinistra si può osservare la valle del Rio Silano, sulla destra si può ammirare la valle del Rio Sant’Andrea e di fronte si può contemplare la Pianura Padana. Il cammino dopo aver passato il “Cò di Sotto” (un piccolo gruppo di case) fiancheggia la collina “Monte Leoni”, nella quale tra il 1973 e il 1974 è stato rinvenuto un villaggio risalente all’età del bronzo, che è il più antico venuto alla luce nella Provincia di Parma. Il percorso continua sempre in posizione dominante fino alla loc. “Favale di Mezzo”, ove degrada velocemente sino al paese di San Michele Tiorre, e quindi si conclude in Piazza Pontirol Battisti.

 

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